Sabato, 10 March 2018 20:49

Consigli per elaborazione Piaggio Si In evidenza

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Ciao Pier, mi chiamo Luca, prima di tutto volevo farti i miei complimenti

per il bel lavoro che stai facendo per noi appassionati di due tempi.

Arrivando al punto io possiedo un Piaggio Si con accensione elettronica, come lavori già eseguiti ho portato il suo carburatore da 12-12 a 13-13 e filtro Polini, allargato il collettorino del carter a 13 mm e, visto che la finestrella è di quelle grandi, mi sono limitato a raccordare il tutto in modo da levare i vari scalini, poi volevo anticipare l'albero, però leggendo su qualche forum c'è chi sconsiglia di eseguire una lavorazione del genere. Te cosa ne pensi? Poi volevo montare un gruppi termico in ghisa (per la sua migliore stabilità termica) 75 cc, però sono indeciso tra il d.46 della Polini e il d.46,5 della Malossi :quale potrebbe essere secondo te il migliore per prestazioni ed affidabilità? Come marmitta avevo pensato ad una Giannelli Fire, poi un altro dubbio mi è venuto sulla trasmissione perchè ho visto che in commercio non esistono molti componenti da poter montare: cosa mi consigli per migliorare la trasmissione originale? Ti ringrazio in anticipo e mi scuso per le numerose domande.

Luca

Carissimo Luca, il motore Piaggio dei ciclomotori Ciao, Si e Bravo è quanto di più lontano ci possa essere da un motore da corsa, eppure è dotato di aspirazione controllata da spalla mancante dell'albero motore: una sorta di valvola rotante sui generis... Che dire, a me questo sistema non è mai piaciuto perchè ha gli svantaggi di un disco rotante senza averne i vantaggi. Se avessi avuto un motore a disco rotante, compravi un paio di dischi, facevi un po' di prove e avresti capito che strada prendere. Ricordo ai tempi in kart che una volta andai a fare una gara su una pista assurda e tutti i dischi rotanti che avevamo portato erano sbagliati. Il meccanico che mi seguiva non era esperto di motori e dovevamo utilizzare solo il materiale che ci veniva fornito per questioni di accordi tecnici. A quel punto ci si avvicinò un signore molto anziano, che parlava spagnolo, e ci fece capire che su quella pista serviva una particolare conformazione della valvola. A quel punto, persa per persa, gli mettemmo in mano un disco rotante nuovo. Lui si mise nel furgone, modificò il profilo e il diagramma e, una volta messo sotto, mi ritrovai con un altro motore ed ebi modo di risalire la china fino ai primi posti. In quel caso il rischio era un disco rotante in acciaio armonico dal costo di 20 mila lire... nel tuo caso ogni modifica sbagliata costa un albero motore. Cosa ti suggerisco? Passa al lamellare! Compra un carter lamellare o un copricarter lamellare: risolverai una volta per tutte i tuoi problemi. La valvola lamellare ha il pregio di regolarsi automaticamente e non di essere fissa come una valvola rotante: ciò significa che anticipo di apertura e ritardo di chiusura si adeguano al regime di rotazione e all'apertura dell'acceleratore. Passa al lamellare senza ombra di dubbio.

Per il cilindro, anche io sono convinto che su un mkotore raffreddato ad aria con un'alettatura così piccola, la ghisa sia la migliore soluzione possibile. Altro aneddoto: ai tempi delle gare in scooter comprai i cilindri in alluminio di un noto costruttore. Tolsi il cilindro in ghisa e, con quello in alluminio, riuscivo a percorrere si e no 4 giri prima di avvertire un calo pauroso delle prestazioni proprio perchè, in caso di scarso raffreddamento, l'allumino si dilata e deforma in modo incontrollato. A quel punto tornai alla ghisa, sempre con miscelazioni al 5-6%: fumava molto, cambiavo candele con maggiore frequenza, ma non grippavo e mantenevo più costante la potenza nell'arco di 10 giri più di quanto potessi fare con il cilindro in ghisa. Tornai all'alluminio solo dopo che passai ai motori ad acqua.

Tra i cilindri in ghisa per ciclomotori Piaggio mi piacciono i Polini, i DR e i Pinasco. A livello di trasmissione, punterei su Polini.

Letto 172 volte Ultima modifica il Sabato, 10 March 2018 20:51

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