Mercoledì, 07 February 2018 16:25

I rasamenti per il variatore In evidenza

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Tanto piccoli, tanto importanti!

La scelta dello spessore dei rasamenti per la regolazione della lunghezza del mozzo variatore è di fondamentale importanza per la messa a punto della trasmissione automatica.

Il montaggio di un rasamento, una rondella di spessore calibrato, accanto al mozzo del variatore permette di poter regolare l’escursione del variatore: più si allunga il mozzo, più si accorcia la rapportatura complessiva della variazione. Ecco come precedere in questa delicata fase della messa a punto.

Quando si parla di messa a punto della trasmissione automatica, spesso ci si limita a pensare che tutto dipende dal peso dei rulli e dalla rigidezza della molla di contrasto. Chi la pensa in questo modo, e non sono pochi, sbaglia di grosso e non riuscirà mai a mettere correttamente a punto una trasmissione e a raggiungere il massimo delle prestazioni con il proprio scooter.

In alcuni casi, infatti, si ha la sensazione che i rulli siano troppo pesanti solo nel primo tratto di escursione del variatore, o nelle prime marce per essere più chiari. Altre volte, invece, il motore va in overdrive e, salendo di rapporto, cala di giri.

In queste circostanze, solitamente, si interviene cambiando profilo di molla di contrasto o lavorando sulle piste del correttore di coppia, dimenticando spesso di intervenire su un parametro fondamentale quale la lunghezza del mozzo di scorrimento del variatore mediante un rasamento calibrato: una piccola rondella che si monta accanto al mozzo del variatore.

Non fatevi ingannare dalle apparenze: si tratta di un componente a prima vista insignificante, ma la cui importanza può essere intuita soltanto quando si comincia a fare delle prove montandone di più sottili o più spessi!

Questioni di cinghia!

Man mano che la cinghia si consuma e si assottiglia in larghezza, la sensazione che si avverte è che il motore pattini in partenza più del dovuto, come se la frizione attaccasse più in alto, che i rulli siano misteriosamente alleggeriti e che il rapporto si sia accorciato: semplicemente la cinghia non lavora più correttamente tra le pulegge, non riesce più ad inserire il rapporto più lungo in velocità e tende a slittare e a inserire un rapporto troppo corto in partenza rispetto al setting della frizione.

Un apprendista stregone, cosa farebbe a questo punto?

La risposta più ovvia a questa domanda è quella di appesantire i rulli!

E, invece, prima di prendere questa strada, bisognerebbe valutare una modifica alla lunghezza del mozzo del variatore, per recuperare l’usura della cinghia e ripristinare, finchè possibile, il setting iniziale. E’ giusto dire “finchè possibile” in quanto la cinghia stessa ha un range di tolleranza, al di sotto del quale non si può scendere in quanto diventa impossibile recuperare la completa escursione anche lavorando sullo spessore del rasamento.

Qual è questa tolleranza? Difficile dirlo in senso assoluto, viste le centinaia di diverse configurazioni possibili tra variatori e cinghie. Diciamo che, in linea di massima, parliamo di un 5% della larghezza massima iniziale: ciò significa che una cinghia larga 17 mm può essere utilizzata fino a che raggiunga quota 16-16,2 mm. Al di sotto di questa quota, su un mezzo preparato per le competizioni, deve essere sostituita. Diverso è il discorso su veicoli stradali utilitari, in cui il margine di tolleranza tra cinghia nuova ed usata è più vicino al 10%: certo, in questo caso non bisognerà lamentarsi se anche la velocità massima possa calare del 10% rispetto alla configurazione con cinghia nuova!

 

La misura della cinghia

Con il calibro, possibilmente centesimale, si va a misurare la larghezza della cinghia: in questo modo è possibile stabilire quando è arrivato il momento di sostituirla o quando deve essere recuperato il giusto gap sostituendo il rasamento.

Come usare i rasamenti

Su un motore scooter, sia di serie che elaborato (anche nelle versioni trofeo e fuori cilindrata), sia di un 50 che di un maxiscooter, si deve inizialmente valutare la lunghezza del mozzo e metterla in relazione allo spessore della cinghia. Se la Casa produttrice del variatore fornisce i rasamenti nel kit (come Polini, Pinasco, Stage6, Top Performances), aiuta notevolmente il preparatore e gli da letteralmente “una marcia in più” in quanto non lo costringerà a dover fare prove per trovare la giusta lunghezza del mozzo a cinghia nuova: basterà montare il rasamento raccomandato per avere il punto ideale di partenza. Ovviamente bisognerà verificare con delle prove il rapporto ideale tra spessore cinghia e spessore del rasamento, considerando che in questa particolare messa a punto si “sente” in modo consistente anche una variazione di 2/10 di mm!

Più difficile è invece il discorso quando ci si trova di fronte a un variatore fornito senza rasamenti, che obbligherà a dover effettuare una serie di prove anche per stabilire il setting iniziale più adatto alle nostre esigenze.

Importante è sempre munirsi di una serie di rasamenti, un calibro ventesimale (o meglio centesimale!) e annotare sempre le varie prove effettuate. I rasamenti, stranamente, non vengono commercializzati sciolti ma solo nei kit variatore: è possibile trovarli anche da ricambisti forniti, in quanto questi componenti vengono spesso impiegati per settare i giochi assiali dei cambi motociclistici…

Su scooter di serie o elaborati in modo soft, può essere estremamente utile effettuare una corretta messa a punto della trasmissione lavorando sulla lunghezza del mozzo: da alcune prove effettuate abbiamo riscontrato che con lo stesso set up, aumentando solo lo spessore del rasamento di 3/10 di mm, è stato possibile migliorare sensibilmente l’accelerazione e la ripresa perdendo però velocità di punta. Ad esempio, quando si monta una marmitta ad espansione su uno scooter 50 di serie, montare anche un rasamento da 0,5 o 0,8 mm può aiutare a tenere il motore nel regime di potenza massima durante la variazione. La velocità massima aumenta ugualmente grazie all’incremento del regime di rotazione.

Il fatto che aumentando lo spessore del rasamento si abbia più accelerazione e ripresa e che diminuendolo si abbia più velocità, non è sempre vero.

Se, ad esempio, la cinghia è già al limite dell’usura e andiamo a montare un rasamento ancora più spesso per accorciare tutto il rapporto, non avremo maggiore spunto da fermo e ripresa, ma faremo inutilmente pattinare il motore. Se, invece, la cinghia è nuova e troppo larga, non è detto che riducendo lo spessore del rasamento si ottenga sempre una velocità massima più elevata: il motore potrebbe infatti andare in “overdrive” e, in quel determinato rapporto, scendere troppo di giri. In questo caso, ad un regime di rotazione troppo basso, il motore non avrebbe potenza per allungare e ci troveremmo con una marcia troppo lunga per la potenza disponibile. Per fare un esempio classico, è come se su una moto a marce si passasse improvvisamente dalla 3° alla 6°: il motore si inginocchierebbe e non ce la farebbe mai a riprendere e a salire di giri per raggiungere la velocità massima. La velocità, infatti, è correlata non soltanto alla lunghezza del rapporto, ma anche alla potenza che si ha per “tirarlo”! Altrimenti basterebbe allungare il rapporto per fare più velocità e, lo sappiamo tutti benissimo, le cose non stanno in questi termini.

Un consiglio per chi corre!

Per chi corre, un consiglio utilissimo è di fare una piccola incetta di rasamenti da 0,2-o,3 mm di spessore: in questo eviterete di dover fare delle misure, basterà semplicemente aggiungerne o toglierne 1 o 2 per trovare la messa a punto ideale durante le prove!

La corretta posizione dei rasamenti

Il, o i rasamenti, che regolano la lunghezza del mozzo del variatore e, con essa, l’escursione del complessivo trasmissione, devono essere posizionati a diretto contatto con il mozzo stesso: o dal lato della semipuleggia fissa (quella con la ventolina, per intenderci), o prima del cappellotto guidarulli in acciaio. In questa seconda posizione, quando si monta il variatore, bisogna prestare attenzione che il rasamento non si sposti e non cada, col rischio di bloccare il variatore o di fare altri danni…

Altre posizioni, prima di montare il complessivo variatore o dopo aver montato la puleggia fissa, non incidono in alcun modo sulle prestazioni dello scooter e servono soltanto a recuperare gioco sull’asse!

Le prove

Imparare a riconoscere l’esatto parametro su cui intervenire (rasamento, peso dei rulli, carico della molla, ecc…) non è facile: richiede tantissima esperienza, di quella che si accumula smontando e rimontando il carter trasmissione centinaia e centinaia di volte.

I migliori preparatori, quelli più esperti e mentalmente elastici, riescono a scegliere il rasamento in base a come scorre la cinghia sulle pulegge motrici, in base a quanto sporge dalle condotte e sono in grado di cambiare anche 2-3 parametri per volta senza sbagliare.

Per i giovani apprendisti stregoni questa non è la strada da percorrere: il suggerimento è sempre quello di effettuare una prova per volta e cercare di capire come ha reagito il mezzo a quella correzione.

Ricordate poi di non eccedere con la lunghezza del mozzo anche per un’altra ragione: oltre un certo spessore di rasamento, la semipuleggia fissa potrebbe non fare più presa sulla millerighe dell’albero motore, impedendovi di accendere il propulsore, o potrebbe addirittura toccare la rondella a tazza di innesco del kick starter con quella dell’albero motore, con il risultato di generare un rumore metallico molto forte e di danneggiare alcuni componenti!

Anche nei maxiscooter!

Numerosi produttori forniscono kit di regolazione con rasamenti calibrati anche sui maxiscooter: quelle che potrebbero sembrare inutili rondelle possono aiutare tantissimo nella messa a punto!

 

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