Giovedì, 02 May 2019 14:51

Volume del carter pompa su motori scooter In evidenza

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malaguti f12 phantom 50 digit

Ciao Pier! Mi chiamo Walter, ho 29 anni ed ho iniziato a seguirvi

nel lontano 2006, quando acquistai il mio primo Scooter Magazine.
L'altra sera un po' per gioco, un po' per curiosità, ho provato a cercare notizie sul perché smisero di pubblicare il magazine, e mi sono imbattuto in questa pagina... da li ho rivissuto tutta la mia
adolescenza e vi ringrazio per questo! Ho imparato tantissimo da tuoi consigli, e adesso sto per metterli in pratica tutti assieme.
Ma veniamo al dunque, ho ancora il mio F12 Digit Kat a casa, quello dei 16 anni... l'ho portato a telaio per rifarlo completamente. La mia domanda riguarda il carter pompa Minarelli... da giovane mi trovai davanti un blocco aperto di un Aprilia Rally AC che faceva letteralmente le buche in terra, come diciamo a Firenze :). Notai che aveva dello stucco applicato sulle sacche laterali dove alloggia il pacco lamellare, e sugli scivoli sotto al cilindro. Perché quello stucco era li? E come faceva quello scooter ad andare così forte conun semplice gt Olimpia ghisa bifascia? Grazie mille e scusa per il
dilungamento.
Walter

P.s: quando avrò finito il mio F12 avrei piacere di fartelo provare in pista per sapere da chi è stato il mio maestro cosa ne penserà. Spero a presto

Caro Walter, Scooter Magazine è stato spostato su internet in quanto, come tutti ormai sappiamo bene, la carta stampata soffre una profonda crisi e i giovanissimi, il nostro target, sono stati i primi a smettere di andare in edicola affidandosi ai vari forum e social. Il problema è che noi le cose le provavamo veramente, mentre sui forum si leggevano delle sciocchezze allucinanti e spesso chi aveva interesse pagava dei personaggi per raccontare cose non vere. Devo dirti che, facendo questo lavoro per passione, sono rimasto nauseato da come si sono evolute le cose. Noi siamo sempre stati onesti: non abbiamo mai spinto prodotti in cui non credevamo solo per un discorso di interessi e questo ci ha fatto conquistare rispetto da parte di tutti. C'è da dire, poi, che oggi dello scooter elaborato e dei ciclomotori ai quattordicenni non gliene importa più niente: hanno i cellulari, i tablet e vivono in un mondo virtuale... ci sarebbe da parlare per ore di questa situazione triste, ma indietro non si torna mai. Passiamo a noi. L'Aprilia Rally di cui parli andava forte con un gruppo termico Olimpia (copia del Polini)? Bene! Avresti dovuto sentire il mio Jog stradale con cilindro in ghisa: faceva 125 km/h effettivi con la marmitta e filtro originale; da semaforo a semaforo era imbattibile. Il segreto di tutto ciò? Una preparazione equilibrata, un diagramma non troppo spinto e una trasmissione pazzesca. Il carter? C'era poco o niente. Il discorso dei volumi e conformazione del carter ha enorme importanza, soprattutto sul Minarelli orizzontale in quanto il pacco lamellare ha le lamelle posteriori in zona d'ombra.Già alzando il pacco di 5 mm ti cambia la vita, proprio perchè le lamelle posteriori iniziano a lavorare. Il vecchio pacco Pinasco con power spacer, che inclinava la cuspinde in avanti di 3°, il Tassinari, il Polini derivato Piaggio e gli adattamenti di pacchi derivati Yamaha 5BM permettevano al Minarelli di ottenere un drastico aumento di potenza agli alti regimi. Il pacco in posizione standard andava benissimo ai bassi e medi: fino a 11000 giriera perfetto. Ora, detto questo, per avere una risposta più dettagliata dovresti inviarci le foto del carter di quell'Aprilia: in quel modo potrei dirti cosa hanno fatto e perchè. Il volume del carter pompa è in funzione di numerosissimi parametri: cilindrata, lunghezza biella, diffusore del carburatore, tipo di espansione. Sono tantissime variabili quelle in gioco e, a dispetto di quello che si è sempre detto, non ci sono formule magiche per trovare il corretto volume. Se il 2 tempi funzionasse con le formule, ti garantisco che le aziende non continuerebbero a sbagliare le espansioni come accade da decenni (il mondo del kart, in questo senso, è veramente da barzelletta). Il discorso è semplice: le interazioni dei parametri del 2 tempi sono talmente numerose che soltanto con gli esperimenti, gli errori e, perchè no, anche con un po' di culo si può trovare quel briciolo di potenza in più che fa la differenza. Io, ad esempio, ho provato ad alzare il pacco con uno spessore, ad inclinarlo, a fare diversi tipi di inserto, a scavare la zona pacco per creare inviti verso le sacche di travaso. Ma io sfido chiunque a dimostrare che il motore va di più perchè il carter è più grande o perchè la zona pacco è in comunicazione con le sacche di travaso. La risposta è che ognuno dice la sua, ma nessuno sa la verità. Anche i più grandi, credimi. E quando gli fai una domanda specifica, cominciano a farti la supercazzola. Da ragazzino chiedevo lumi ai motoristi con cui ho lavorato nel karting. Le risposte, se ci penso oggi, erano ridicole, ma ben accrocchiate con paroloni altisonanti. Poi, nelle loro officine, trovavi decine di carter sbudellati: ma se sapevano veramente la verità, ti pare che buttavano tutti quei soldi in materiale e tempo? Dai retta a uno che non ha interessi in gioco: fai le tue perove, segui un filo logico e, perchè no, copia anche quel carter Minarelli che faceva le buche (si dice pure dalle mie parti...). E lascia stare tutti quei "preparatori" che infestano i social network, spesso veri e propri truffatori che fanno più danni di una guerra. Chi fa da se, fa per tre!

 

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