Mercoledì, 06 February 2019 09:25

Un progetto da valutare In evidenza

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liverani

Ciao Pier, voglio esporti un mio progetto

Sto facendo un prototipo su base Minarelli orizzontale: l’idea è quella di eliminare la scatola ingranaggi al posteriore e fare un asse ruota che si vincola direttamente al correttore (ovviamente con cuscinetto sul carter), mentre all’anteriore sfruttare i cuscinetti supporto telaio per metterci un albero alle cui estremità ci saranno il variatore da un lato e una corona da minimoto dall’altro.

Questa corona sarà comunicante con un pignone da minimoto vincolato al volano ed il rapporto di riduzione sarà il medesimo che in origine era nella scatola ingranaggi.

Teoricamente, in questa configurazione la trasmissione sarebbe meno stressata, lavorando a regimi molto bassi, con rulli relativamente pesanti e molle molto tenere, giusto?

Ti mando una bozza molto semplice che ho fatto per rendere l’idea...

Secondo te potrebbe avere giovamenti la trasmissione lavorando a regimi di rotazione nettamente inferiori a quelli che avrebbe normalmente, tirando al posteriore un rapporto diretto?

Teoricamente mi sembra poter funzionare, anche con fasature molto spinte..

O è un’idea fuori dal mondo?

Io molti pezzi li ho in lavorazione perché ero curioso di provare.

Come sempre, grazie del tempo che dedicate a noi eterni “malati” di meccanica!

Andrea

Carissimo Andrea, è sempre un piacere scambiare due chiacchiere con te!

Veniamo al sodo. Ho esaminato molto attentamente il tuo disegno e sento di dirti che l'idea non mi stuzzica affatto. La prima cosa che non condivido è che ti dovresti portare dietro un pignone, una corona, una catena, un albero e 2 cuscinetti, il che implicherebbe una dissipazione di potenza maggiore di quella che invece avresti lasciando i 4 ingranaggi sempre in presa. Hai mai provato a far girare la ruota di una minimoto? Polini fece il sistema reverse per cercare di ridurre la dissipata... Una soluzione meccanica è valida quando i vantaggi garantiti sono superiori agli svantaggi apportati, ma in questo caso io vedo soltanto un aumento sostanziale della dissipazione, una grande quantità di problemi meccanici da risolvere e nessun vantaggio pratico, tenuto conto che ad oggi frizioni, campane, cinghie e variatori hanno raggiunto un livello di efficienza molto elevato. Mi dirai che ci sono ancora alcuni produttori che dovrebbero migliorare prodotti vecchi di oltre 25 anni, con variatori con boccole in bronzo che durano 3 turni in pista, ma lavorando bene su quello che già c'è si ottiene molto di più. Una delle prime cose che feci già nel 1991 fu ottimizzare lo scorrimento della scatola di riduzione impiegando cuscinetti speciali, assottigliando la dentatura degli ingranaggi e alleggerendoli il più, usando paraoli a basso attrito e olio ATF. In questo modo ottenni veramente tanto in termini prestazionali. Ricordo che facevo delle prove lasciando andare lo scooter, ovviamente spento, da una discesa e quello con la scatola di riduzione modificata faceva il doppio della strada di quello originale, una volta raggiunto il piano. In termini velocistici parliamo di 4-5 km/h su 130. Poi, per carità: potrei sbagliarmi e tu potresti aver trovato la soluzione ideale. In questi casi bisogna provare e verificare la bontà della propria idea. Facci sapere come è andata!  

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