Sabato, 13 January 2018 22:04

Scooter Webzine In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Completamente rinnovato il sito

Cari lettori, abbiamo purtroppo passato un anno travagliato in cui abbiamo dovuto combattere con un insidioso e grave problema di hackeraggio del sito e, nonostante i continui interventi di manutenzione, non siamo riusciti a scoprire e capire in quali file o script si annidasse il problema. Tale situazione ci ha costretto, come avrete sicuramente notato, a mettere off-line il sito tante volte in quanto si produceva in continuazione spamming che avrebbe potuto arrecare problemi anche ad altri, comunque con una infinita generazione di mail fasulle con il dominio Scooterwebzine che nella migliore delle ipotesi era fastidiosa. Dopo numerosi tentativi di manutenzione, dopo aver rifatto il sito cercando di mantenere i contenuti, dopo aver cercato di salvare il template (lo schema grafico) pur cancellando i contenuti (lo scorso novembre) ma mantenendo i dati di base, alla fine, a malincuore, dopo un anno circa di tribolazione siamo dovuti giungere all’unica soluzione che più persone esperte ci avevano consigliato: resettare tutto, cancellando ogni traccia del vecchio sito. E così è stato, a metà dicembre abbiamo pulito e “spianato” il sito precedente e la macchina su cui era appoggiato, per ripartire da zero con il nuovo template subito prima di Natale 2017.

Il risultato è quello che state vedendo su queste pagine, una grafica rinnovata, semplice e leggibile, ben articolata, con qualche rubrica nuova e qualche modifica alla struttura.

Man mano stiamo aggiornando Scooterwebzine con i contenuti, ripubblicando le cose più interessanti degli anni scorsi per non lasciarle andare nell’oblio, e aggiungendo ovviamente l’attualità del mondo scooter.

A breve cominceremo anche la pubblicazione delle cose più interessati di Scooter Magazine, la rivista di scooter che tra gli anni novanta e i primi anni duemila è stata la più letta dai giovani amanti della tecnica scooter e delle competizioni di settore.

Lo staff di Scooterwebzine, seppur ridotto, è rimasto fondamentalmente lo stesso che avete conosciuto negli anni con Scooter Magazine, con Pierluigi Mancini per la parte tecnica, vera colonna del giornale prima e del sito ora, e il sottoscritto per la parte organizzativa e del resto dell’informazione sul mondo scooter e young bike e dei relativi campi indotti.

Il mondo delle due ruote che abbiamo conosciuto noi con qualche primavera in più sulle spalle è molto cambiato. Lo scooter è stato fenomeno di costume e tecnico, esploso dagli anni ottanta e fino alla crisi della fine dei primi anni duemila. Migliaia di appassionati ci hanno letto su Scooter Magazine in quegli anni, con un seguito verso Pierluigi Mancini che ha sfiorato quello delle rockstar o dei personaggi televisivi, ma più stabile e duraturo nel tempo, fatto di passione vera e consigli efficaci e puntuali, suggeriti da chi si sporcava veramente le mani in officina e testava personalmente le cose: in poche parole, i consigli di un amico fidato, capace di far andare più forte lo scooter in pista senza spendere una fortuna, come tanti meccanici capaci solo di vendere un prodotto ma senza poi l’esperienza di ottimizzarne davvero le potenzialità.

Un tempo si diceva “due colpi di lima” per significare quanto l’esperienza di un bravo meccanico potesse valere molto di più di roboanti trasformazioni motoristiche, fatte di tanti pezzi costosi e validi singolarmente, che però erano come ottimi strumenti di un’orchestra che non suonavano in sincronia per generare la sinfonia giusta.

Ecco, Scooter Magazine, con gli articoli e la Posta tecnica di Pierluigi è stato un po’ questo, con la dovuta riverenza nel paragone, la giusta misura, la dovuta sicurezza – evoluzioni sempre e solo in pista con tutte le protezioni - e tanta, tanta passione.

Ci accorgiamo - ahinoi - che molti di questi aspetti si sono persi: lo scooter, i motori, la passione per le due ruote a motore sono molto minori rispetto anche solo a dieci anni fa, sostituiti da tanti altri interessi delle giovani generazioni, il telefonino soprattutto, ma anche tutto quello che ruota sui bites digitali e non su gomme e cuscinetti a sfere. Se sia giusto o sbagliato non siamo noi a poterlo dire, il mondo va in quella direzione e il progresso non si può fermare.

Noi però ci siamo, da quel lontano 1995 quando io e Pierluigi ci conoscemmo al salone Eicma di Milano, e continueremo in questa che è ormai la nostra storia e una parte di quella dello scooter di piccola cilindrata, sportivo ed elaborato, in Italia ma anche in Europa, dove abbiamo seguito negli anni le più importanti manifestazioni in materia.

 

E con l’occasione lasciatemi salutare i principali collaboratori che Scooter Magazine ha avuto negli anni: Andrea Borelli, gran “manico” con moto e scooter; Alessandro Gueli, nostro corrispondente da Milano negli ultimi anni del giornale, oggi tester per altri importanti giornali; Patrizia Meduri, una sicurezza nell’amministrazione dell’azienda; Sauro Sabattini, il nostro amico di Bologna, grande e esperto di motori; e poi tanti altri che hanno collaborato più o meno a lungo con noi e che qui sarebbe troppo lungo elencare.

Il settore degli scooter, specie dei “cinquantini”, si è ridotto enormemente rispetto agli anni scorsi ma fortunatamente il web ci consente di arrivare con capillarità dove con il giornale non saremmo mai arrivati per gli intrinsechi problemi di distribuzione della carta stampata, e ci da la possibilità di u rapporto molto più immediato e diretto con i nostri lettori; questo ci fa notare che seppur la massa di appassionati sia molto più esigua, esiste sempre uno “zoccolo duro” di persone che lo fanno per passione vera e in modo più approfondito, diremmo professionale.

Come per molte cose, il computer oggi fa la differenza, ma la manualità e l’esperienza nel mettere le mani su un motore resta immutata: cambiano gli strumenti, e spesso le elaborazioni sono ormai roba da informatici in grado di ritarare una centralina piuttosto che di un meccanico capace di sostituire un gruppo termico. Ma se la passione resta, dare il gas è ancora un’esperienza emozionante che nessuna app potrà sostituire …

Alessandro Cortellessa

 

Letto 1725 volte

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Resta in contatto